8 febbraio 2018

Breve storia della Robocup

Breve storia della RoboCup

 

 

Il primo a parlare di un’ipotetica sfida tra uomo e macchina in una competizione sportiva è stato il professore Alan Mackworth dell’Università British Columbia in Canada nel 1992 che pensò ad una partita di calcio con regole ufficiali tra una squadra di robot ed una di umani.

Così viene raccolta la sfida e nel 1993 “RoboCup”  con l’obiettivo di realizzare, entro il 2050, una squadra di robot umanoidi autonomi in grado di sfidare e, possibilmente, battere la squadra di calcio campione del mondo. I primi campionati di RoboCup (Robot World Cup Initiative) si sono svolti nel 1997 in Giappone, l’ultimo a luglio 2017 ancora una volta in Giappone nella città di Nagoya. L’organizzazione mondiale RoboCup è riservata alle università ma la stessa organizzazione propone anche un campionato indirizzato a studenti con meno di 19 anni che prende il nome di RoboCup Junior.

Quest’anno a Nagoya erano presenti sette squadre a rappresentare l’Italia nelle diverse categorie, Rescue Line e Maze, OnStage U14 e U19 e soccer tra cui due team trentini: uno del Liceo scientifico Galilei e l’altro dell’Istituto Tecnico Economico Tambosi arrivati al quinto posto.

Per le categorie “Rescue” si immagina un robot “rover” che in un ipotetico scenario catastrofico debba ricercare dei dispersi e portarli in salvo. Nella “Rescue Line” i robot si devono muovere autonomamente seguendo una linea, evitando eventuali ostacoli posti lungo il percorso, salire su rampe per poi entrare in una “stanza” 120 x 90 cm dove sono poste delle sfere (che rappresentano delle vittime) che devono raccogliere e portare in salvo. Nella “Rescue Maze”, invece, il robot si muove in un labirinto dove, sempre in maniera autonoma, deve orientarsi e ricercare eventuali dispersi che vengono rappresentati da dei “corpi caldi” riscaldati elettricamente in modo che abbiano una temperatura di circa 36°C; una volta individuata la “vittima” devono rilasciare un kit di sopravvivenza e poi continuare la ricerca.

La parte più “artistica” della RoboCup Junior è certamente la OnStage, specialità nella quale si deve preparare una coreografia che prevede  che sia l’uomo che la macchina si muovano a tempo di musica. Sono previste anche delle scenografie sia fisse che mobili, quest’ultime spesso azionate da robot, in maniera che tutto sia legato a un tema scelto dal team.

Infine il “Soccer”, la categoria che più si avvicina ai principi fondamentali della RoboCup, qui la sfida è tra due team ognuno dei quali è composto da due robot autonomi e programmati in precedenza che si incontrano in un vero campo di calcio, naturalmente ridotto nelle dimensioni, con il chiaro scopo di vincere la partita.

 

Finalità        

                          

 

 

 

 

La “Rete RoboCup Junior Academy” è nata quest’anno grazie all’unione di Reti di scuole presenti in diverse regioni d’Italia con notevole esperienza pregressa, dedite alla promozione e diffusione della robotica educativa come pratica didattica. La “Rete RoboCup Junior Academy” inoltre ha lo scopo di organizzare l’edizione italiana della “RoboCup Junior” gara  valevole per l’accesso alla competizione mondiale. Quest’anno l’organizzazione della gara è in carico alla rete del Trentino Alto Adige denominata S.T.A.A.R.R (Scuole Trentino AltoAdige Associate in Rete per la Robotica e le nuove tecnologie)

La RoboCup Junior Academy è così composta:

Rete Capofila S.T.A.A.R.R. Trentino

18 Istituti

Rete RCJ Veneto

 18 Istituti

Rete RCJ  Toscana

69 Istituti

Rete RCJ Umbria

15 Istituti

Rete RCJ Abruzzo

54 Istituti

Rete RCJ Puglia

27 Istituti

Rete RCJ Calabria

15 Istituti

Rete RCJFC Calabria

28 Istituti

Rete RCJ Sicilia

20 Istituti

Totale

264 Istituti

 

Alle singole reti aderiscono anche università e fondazioni. In particolare per la rete Trentina sono da annoverare quali membri della rete FBK, Museo civico di Rovereto (referente nazionale della First Lego League che organizza ogni anno i nazionali, quest’anno da   a, valevoli per i mondiali), e UNITN. Tra università e fondazioni nazionali aderenti alle altre reti si vuole qui ricordare in particolare, Sant’Anna di Pisa leader mondiale nella robotica.

 I numeri

Nel 2009 la prima edizione a Torino ha visto la partecipazione di 54 squadre;

nel 2010  Vicenza con 69 squadre;

nel 2011  Catania 82 squadre;

nel 2012 Riva del Garda (TN) 137 squadre, prima edizione che apre la competizione a team under 14;

nel 2013 Montesilvano (PE) 140 squadre;

nel 2014 Pontedera (PI) 108 squadre;

nel 2015 Milano 134 squadre;

nel 2016 Bari 128 squadre;

nel 2017 Foligno (PG) 126 squadre;

 

Edizione 2018, quando e dove

 In questa edizione trentina è prevista la partecipazione di 180 team provenienti dalle diverse regioni italiane stimando la presenza di circa 1000 tra studenti e docenti. Anche scuole che non iscritte alle reti territoriali sopra citate, hanno la possibilità, come da regolamento, di partecipare alla gara nazionale.